Torta rovesciata con susine e mandorle

torta rovesciata con susine e mandorle

Come le chiamate voi queste piccole susine, grandi quanto un acino d'uva e dolci come marmellata? Da noi in Piemonte le chiamiamo "dalmasin" oppure "ramasin". Resta il fatto che sono buonissime. Per me sono il puro ricordo di estati lontane, troppo lontane, in cui da bambina trascorrevo parte delle mie vacanze in campagna dai nonni. All'ombra, sul lato a est della casa, c'era un albero di ramasin proprio vicino all'orto e al mattino una delle prime attività in cui mi piaceva accompagnare "i grandi" era la raccolta delle albicocche e dei ramasin che nella notte erano caduti dalla pianta. Quelli buoni da mangiare anche senza lavarli, maturi al punto giusto, perfetti così. I miei nonni ne facevano marmellate oppure li facevano seccare al sole, aperti e denocciolati, per mangiarli poi nella brutta stagione. Io ne ho fatto una torta. Rovesciata, sugosa, col sapore avvolgente delle mandorle. Ma rigorosamente senza zucchero bianco, né farine raffinate. Torta rovesciata con susine e mandorle   Save Print Author: Laura Barile Ingredienti per l'impasto 180 g di farina di farro 100 g di mandorle tritate 80 g di zucchero di canna integrale 2 cucchiaini di lievito 3 uova 60 g di olio di semi di mais 100 g di acqua per la base rovesciata 40 g di burro 75 g di miele chiaro 350 gr di ramasin Preparazione Lavate i ramasin e privateli del nocciolo. Fate sciogliere il burro con il miele, quindi versatelo sul fondo di una tortiera da 24 cm foderata di carta da ...

Read More »